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     Presentazione

 

    
 

 
 
 

AGROPOLI

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L'Agriturismo "Margherita" è situato nel Comune di Torchiara a pochi Km da Agropoli. Il toponimo di Agropoli ha origini dal greco-bizantino Akròpolis che significa città alta, posta in alto, dal greco àkros, alto, sommo, e pòlis, città. La scoperta di frammenti preistorici che appartengono rispettivamente ai periodi neolitico del bronzo e prima età del ferro, fa ipotizzare la presenza di popolazioni indigene dedite alla caccia ed alla pesca prima della venuta dei Greci. Prima e dopo la fondazione di Posidonia i greci utilizzarono la baia naturale, ad est del promontorio, alla foce del fiume Testene (anticamente chiamato Foce) per i loro traffici con le popolazioni dei territori vicini.Chiamarono il promontorio Petra, vocabolo greco, ed alla sua sommità costruirono un tempio dedicato a Diana, dea della caccia. In età romana, tra il I sec A. C. ed il V secolo D.C., ad oriente ed a destra del fiume Foce, sorse un borgo marittimo, Ercula, in quanto il porto della vicina Posidonia aveva subito un progressivo processo di insabbiamento a causa di un bradisismo litoraneo. Con la caduta dell'impero romano, orde di vandali, provenienti dall'Africa, travolsero quei territori durante le loro incursioni nelle pianure dell'Italia meridionale.  Gli abitanti di Ercula, per sfuggire a tali azioni devastatrici, si rifuggiarono sul promontorio perchè offriva loro maggiore protezione. Alla sommità del promontorio edificarono una Chiesa dedicandola ai SS Apostoli Pietro e Paolo sia per la leggenda che narrava dell'approdo di S. Paolo in questi luoghi, sia per la figura emblematica dell'altro Apostolo, S Pietro, il Pescatore.   

ACCIAROLI

 

Circa ottanta chilometri di costa che regalano lunghe strisce di spiagge, scogliere e falesie anche spettacolari come Punta Tresino vicino Agropoli, Punta Licosa, le Ripe Rosse di Montecorice, Pollica ( ACCIAROLI ), Pioppi, Casal Velino e soprattutto la Costa degli Infreschi (PALINURO).

VELIA

L'importanza di questa realtà archeologica, quasi ignorata fino agli anni Sessanta e ancora non valorizzata a pieno dagli itinerari turistici recenti, è legata ai grandi filosofi del passato Parmenide e a Zenone, padri del pensiero idealistico, e alla nota Scuola di medicina, ereditata poi da Salerno (Scuola medica salernitana).
Velia, città della Magna Grecia, fu fondata dai Focesi provenienti da Alalia (Corsica) dopo che furono sconfitti ( 540 a . C.) dalle flotte degli Etruschi e dei Cartaginesi. I Focei, attratti dalla bellezza del luogo, si stabilirono lungo una sorgente che consacrarono alla ninfa Yele da cui derivò il nome della famosa città di Elea.
Acquistò importanza dopo la distruzione di Sibari (colonia greca sul golfo ionico) e ospitò i filosofi Parmenide e Zenone (il primo fondò a Velia la scuola filosofica che fu detta Eleatica). La città combatté con la vicina Posidonia, con i Lucani e nel 389 a . C. entrò a far parte della Lega Italiota. Fornì poi aiuti a Roma contro Annibale. Dopo la guerra sociale Velia fu municipio. Venne distrutta dai Saraceni fra l’VIII e il IX secolo d. C. Nel medioevo la parte bassa della città fu abbandonata, mentre restò abitata l’acropoli.

PAESTUM

Località archeologica di importanza capitale, Paestum è anche una bellissima località balneare grazie alla sua lunga spiaggia nascosta dietro una bella pineta.
Il tempio di Nettuno (o Poseidònion), risale alla metà del V secolo a. C. Dedicato in realtà a Hera Argiva, dea della fecondità, costituisce uno splendido esempio di architettura templare di ordine dorico. Il tempio di Cerere, forse dedicato ad Atena, in base ai più recenti rinvenimenti archeologici, l'edificio magnogreco generalmente indicato come tempio di Cerere, a Paestum, fu eretto alla fine delVI secolo a.C. Del complesso originario si sono conservati il portico di 34 colonne doriche, l'architrave della trabeazione e parte dei frontoni. Il tempio di Era, noto anche come Basilica, risale alla metà circa del VI secolo a.C. Caduto il tetto e i frontoni, il monumento conserva quasi integro il porticato, composto di 50 colonne doriche fortemente rastremate nella parte superiore.

Il tempio di Nettuno è il più grande e meglio conservato dei templi di Paestum. Per molto tempo si è creduto che il monumento fosse consacrato a Nettuno – il Poseidone greco dal quale la città prese il nome – ma più verosimilmente era dedicato al culto di Era. La sua struttura grandiosa e possente e l'armonia delle proporzioni ne fanno uno degli esempi più alti dell'architettura dorica in Occidente.
 

PALINURO

 

La statale 18 Tirrena inferiore, in via appunto di trasformazione in superstrada, va da Paestum, Agropoli a Policastro passando per Vallo della Lucania.

PADULA

Il paese nacque intorno al IX-X secolo d.C. quando gli abitanti di Cosilinum, cessata la furia demolitrice dei Saraceni, preferirono sistemarsi sulla collina meno elevata e più prossima ai collegamenti della via consolare, dove ancora sorge Padula, ma al suo forte sviluppo anche culturale, certamente non furono estranei i monaci Basiliani.
Nel 1305 Tommaso II di Sanseverino ottenne, per permuta con l'Abate Guglielmo, tutti i beni della Grancia e li donò ai Certosini di San Brunone. Con l'atto stipulato il 28 Gennaio 1306 fu dato inizio ai lavori di edificazione del primo nucleo della Certosa, che nei secoli assunse le grandiose dimensioni che ancora oggi è possibile osservare. La storia della città scorre nei secoli successivi parallelamente a quella della Certosa. Nel periodo risorgimentale Padula conobbe la tragica fine dei Trecento seguaci di Carlo Pisacane.

 
 
     

AGRITURISMO MARGHERITA

Località Impiso   TORCHIARA (SA)

tel 0974825161   3389543404

P.IVA 03351580653

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