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TORCHIARA
Torchiara è immersa nel
Parco nazionale del Cilento-Vallo di Diano,
si presenta come un centro commerciale ed agricolo, che
ha sviluppato rapidamente anche le attività del terziario, approfittando
del facile collegamento con Agropoli.
La fertilità del terreno permette fra l'altro la coltivazione della vite,
dell’ulivo e dei fichi i cui
frutti, essiccati sul posto, venivano poi esportati a Napoli e
all'estero, soprattutto negli U.S.A. e in Francia.
Molte sono ancora oggi nelle campagne le costruzioni, dette "passolare",
che un tempo erano adibite a questo uso che donano al paesaggio una nota
tutta particolare. Dalla ristrutturazione di una di esse nasce
l’Agriturismo “Margherita”
L'abitato si è sviluppato lungo i secoli
su una collina che si stende verso la valle del Testene e secondo la
tradizione, all'epoca dei pirati turchi, la stessa chiesa, che chiude
l'abitato verso ovest, venne fortificata con delle torri, una delle
quali oggi è il campanile.
Il casale di Torchiara per
alcuni secoli fu soggetto alle alterne vicende della famiglia dei
Sanseverino, che lo aveva ricevuto dai Principi di Salerno, attraverso
vari passaggi di proprietà si giunge al XVIII secolo con i baroni De
Conciliis, che lo dominarono tramite quattro persone "Elette",
rappresentanti dei vari ceti sociali (galantuomini, artisti,
agricoltori, braccianti).
Il
Cilento, dall'antico nome "Cis Alentum", che significa al di qua
del fiume Alento, un tempo ricco di chiese e di monasteri, tuttora offre
validi motivi di interesse. Il litorale cilenano costituisce più della
metà dell'intero litorale del salernitano ed è caratterizzato da morbide
spiagge assolate e riposanti interrotte da promontori e dirupi,
sinuosità ed anfratti di selvaggia e suggestiva bellezza.
Il fascino del Cilento non è però solo sulla costa. La zona montuosa e collinare è parimenti accogliente e suggestiva per ricchezza di verde e di frescura, per i numerosi rivi e fiumi che l'attraversano.